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Agricoltura: Da Re/Lizzi, emendamenti a sostegno di agricoltori boschi di pianura in vista di voto su futuro politica agricola Ue

Da 17 Ottobre 2020No Comments
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“Finalmente la prossima settimana il Parlamento discuterà e voterà le proposte per provare a rendere la politica agricola più sostenibile, resistente e flessibile, così da poter garantire la sicurezza alimentare nell’UE. Abbiamo depositato in plenaria 6 emendamenti a supporto dei nostri agricoltori dei boschi di pianura da sempre abbandonati dall’Europa alla quale, già lo scorso luglio, abbiamo chiesto garanzie di finanziamenti per la conservazione ed il mantenimento appunto dei boschi di pianura. Il nostro obiettivo è, ovviamente, quello di combattere le pratiche sleali nella distribuzione di massa, le frodi e la concorrenza sleale dei paesi terzi che non rispettano gli standard dell’UE. Nello specifico i nostri emendamenti intendono garantire che: “superficie agricola” venga definita in modo che sia composta da seminativi, colture permanenti e prati permanenti e sistemi agroforestali.

Elementi del paesaggio come alberi, siepi, vegetazione boschiva ripariale, muri in pietra (terrazze), fossati, stagni devono essere inclusi come componenti ammissibili della superficie agricola.

I termini “seminativi”, “colture permanenti”, “prati permanenti” e “sistemi agroforestali” sono ulteriormente specificati dagli Stati membri; per “sistemi agroforestali” si intenda sistemi di utilizzo del suolo in cui alberi e arbusti sono coltivati sullo stesso terreno in cui vengono svolte le pratiche agricole; gli Stati membri possano concedere pagamenti per imboschimento, istituzione di sistemi agroforestali e investimenti non produttivi, compreso il consolidamento del territorio, legati agli obiettivi specifici ambientali e climatici; gli Stati membri possano concedere pagamenti per investimenti nel ripristino del potenziale agricolo o forestale danneggiato a seguito di incendi e altri disastri naturali o eventi catastrofici, inclusi tempeste, inondazioni, parassiti e malattie, nonché ripristino delle foreste mediante lo sminamento e investimenti in adeguate azioni preventive nelle foreste e nelle aree rurali ambiente, nonché investimenti nel mantenimento della salute delle foreste.

E ancora, attraverso i nostri emendamenti, chiediamo che: gli Stati membri possano concedere sostegno nell’ambito di questo tipo di interventi solo per investimenti materiali e/o immateriali, anche in forma collettiva. Il sostegno al settore forestale si basa su una gestione forestale piano che preveda l’obbligo di piantare specie autoctone e adattate agli ecosistemi locali, o strumento equivalente nel caso di aziende al di sopra di una certa dimensione da determinarsi dallo Stato membro; i “sistemi agroforestali”, ovvero sistemi di utilizzo del suolo in cui alberi e arbusti sono coltivati sullo stesso terreno in cui vengono svolte le pratiche agricole”.

Lo dichiarano in una nota congiunta gli eurodeputati della Lega – Gruppo ID Gianantonio Da Re ed Elena Lizzi.