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Decreto agosto, Bazzaro: «veneziani scippati della loro laguna»

Da 13 Agosto 2020No Comments
Alex Bazzaro

A pochi giorni da Ferragosto, nel pieno di un’emergenza sanitaria e alla vigilia di un appuntamento elettorale storico per Venezia e per il Veneto, il governo utilizza il consueto paravento della decretazione d’urgenza per cancellare con un colpo di spugna vent’anni di rivendicazioni federaliste espresse a gran voce da tutta la città e da tutti i sindaci, da Cacciari in poi.
Quella sulle competenze per la salvaguardia della laguna non è una battaglia di destra o di sinistra: è una battaglia di tutti i veneziani, che la laguna la conoscono e la vivono da più di 1500 anni. Cosa ne sanno a Roma di bricole e barene? Si occupino del lungomare di Ostia, e lascino la laguna a chi se ne è sempre preso cura.

Con il decreto agosto, senza l’ombra di un dibattito parlamentare, un governo ormai completamente delegittimato e privo di consenso popolare ha consumato un vero e proprio furto ai danni della comunità veneziana, con la complicità dei rappresentanti locali di PD e Movimento 5 Stelle, che hanno preferito gli interessi dei rispettivi partiti a quelli del proprio territorio.
Con che faccia il sottosegretario Baretta parla di “grande vittoria” di fronte alla pietra tombale su una battaglia, quella per le competenze sulla laguna, che è sempre stata del Comune di Venezia, anche quando a Ca’ Farsetti governava il PD? Con che faccia i 5 stelle continuano a parlare di “democrazia diretta” e “decisioni prese dalle comunità” mentre siedono nel governo più centralista della storia repubblicana.

Gli effetti sulla nostra laguna delle decisioni prese a Roma li conosciamo bene e li abbiamo sperimentati con il Mose, opera dello Stato, non certo della Regione o del Comune, come qualcuno ha maldestramente cercato di raccontare.
E’ perciò prioritario che la gestione di quest’opera e di tutta la laguna di Venezia, insieme alle relative risorse, siano assegnate al Comune come chiesto da tempo dal sindaco Brugnaro.

Lo dichiara il deputato Alex Bazzaro.